Day 30 – My slice of heaven on earth

There where my roots are. And no, I’m not talking about my hair. I am talking about where my roots lie: namely in Italy. Southern Italy. One of the most amazing destinations: Apulia.

This place means a lot to me: it is where I can practice mindful breathing, and do it consciously. It is where my family originally comes from… I wish I had asked more questions of my grandmother and grandfather when they were alive. If I could go back in time, I would have told my teenage self to pay more attention to their narrations and anecdotes, their wisdom, and appreciate their presence in my life.

(I took this picture during my last holiday in August 2017 from the Basilica of Santa Maria “De finibus terrae”, which means “at the ends of the earth”. Also standing on this promontory with Santa Maria di Leuca is the famous lighthouse.)

Tag 25 – #ThrowBackSaturday (Rückblick-Samstag)

Je 1 Bild für die vergangenen 10 Monaten:

– Im Januar, im Januar, da war mein Ehrentag. Gefeiert habe ich in London und habe mir die St. Pauls – Kuppel in den Kopf gesetzt. Oder auf dem Kopf… Ehm… Ja. Da ist sie einfach. Gugg.

– Im Februar, im Februar da ist Hundeknuddeln angesagt… Birillo musste daran glauben.

– Im Märzen, im Määäärzen feierte mein kleiner Göttibub sein 3. Geburtstag.

– Im Apriiiiiil, im Apriiiiiiiil habe ich Snapchat in den Wahnsinn getrieben.

– Im Maaaaien, im Maaaaaien waren wir im Königreich der Lamas unterwegs.

– Im Juno, im Junoooo, da waren die Blumenkinder los.

– Im Juli, im Juuuli… Vetter-Besuch aus Italien. Busserl für meine Lieblings-Diva!

Im August, im Auuuugust durfte ich Hochzeitsgast sein. Super-Wetter, Super-Brautpaar, Super-Gäste, Super-Kleid (Danke Dani!)

Im September, im September, gab es ein Cousinen-Selfie!

Im Oktober, im Oktober wurde Prinzessin Enola, 7 Jahre jung!

Giorno 24 – Cosa faresti con 1 milione di euro?

Beh, dopo un infarto al miocardio e dopo essermi controllata la pressione arteriosa, farei tante cose:

… per prima cosa: non andrei più in ufficio. *pernacchia* *pernacchia* *pernacchia*

… farei il giro del mondo (sogno irrealizzabile di una vita) per poi tornare alla vita di prima solo più serena.

… comprerei un piccolo appartamento nel cuore di Londra.

… aiuterei la mia famiglia.

… farei felice gli amici togliendo loro qualche sfizio.

… farei beneficenza.

… magari attraverserei il paese nuda, vestita solo dei miei soldi e tacchi alti.

Adesso che ci penso, un’altra opzione sarebbe quella di comprarsi un villaggio turistico e rimanere lì in vacanza a vita… Oppure raggiungere Merlino ad Honolulu!

Non lo so, sono ancora indecisa.

Comunque, i confetti non sono per i somari; e quindi non ci pensiamo più e fammi andare a lavorare.

Day 23 – Fifteen things you are grateful for in life

I’m thankful for…

… my family. Especially my parents. My biggest fans and most honest critics.
… my friends, who are actually my chosen family.
… love, because the world sure would be a different place if we lacked the ability to love.
… freedom.
… music. Imperative.
… my temper. I count it as a positive and not a negative trait! #sorrybutnotsorry
… health.
… my job.
… smartphones and internet.
… London!
… travelling and the sea.
… the colors, especially pink! 🙂
… make-up (… no, really. Thank you!)
… coffee.
… last but definitely not least: that special, extraordinary, unique, essential person! ❤

Happy Thanksgiving everyone!

Giorno 22 – Il tuo primo cagnolino

Mi ricordo benissimo: era un batuffolo bianco. Un meticcio, regalatomi da nonno Donato. Flocchi, così l’avevo chiamato, é stato il mio compagno di giochi di qualche estate fa, quando nella mia testolina ancora regnava la spensieratezza e non c’era posto per l’angoscia.

Peccato che giocando e rincorrendoci (con la solita grazia che mi contraddistingue) gli sono disgraziatamente cascata addosso… Sciancandolo! Certo che non gli è andata bene a Flocchi, visto che già all’epoca ero molto simile alla bambina descritta nella vecchia sigla della Goggi:

“Cicciottella è una bambina
fatta a forma di bignè
i capelli son di zucchero filato
ha le braccia di candito
beve solo malvasia,
ma consuma per mangiar
tutta quanta l’energia.”

Comunque, nonno qualche giorno dopo l’incidente è venuto a prenderselo. Mi ha detto che l’avrebbe portato in qualche bella fattoria, dove qualcuno si sarebbe preso cura di lui. Non so se mi ha detto proprio tutta la verità, spero però che Flocchi mi abbia perdonato…

Bau-Bau!

Giorno 18 – Descrivi in “twitteriano” (cioè in 280 caratteri) una giornata ideale

Trovare tanto sonno, x poter dormire più a lungo; ma non sola. 1 bella passeggiata lungo il Tamigi: in 1 mano 1 caffè e nell’altra la sua, gironzolando per Camden tutto il giorno x poter giungere a Somerset House x il tè delle 5. Il tutto in un incantevole giornata d’autunno…

(C’é l’ho fatta quasi subito… E sono stata anche brava. Sono solo 276 – LOL)

Day 16 – A letter to someone, anyone

To you.

Once you told me, you want someone to love, someone to take care for… You said, you do not have castle, but a heart to live in. And I’ve fallen for you.

I’ve fallen for your big heart, which has been mistreated too often,
I’ve fallen for your beauty, not just the beauty one can obviously see in your face, but also the beauty you have inside; the beauty of your soul,
I’ve fallen for your laugh, which is utterly contagious,
I’ve fallen for your smile which makes me giddy for no reason at all,
I’ve fallen for our late nights spent talking and for all those times I fell asleep with you in my ears,
I’ve fallen for how you can make my day better, even if I was on the verge of tears a minute before,
I’ve fallen for every second I get to spend with you, even if those seconds will always leave me wanting for more,

… Although we do fight over things, it only brings us closer.

I heart you.