Il pettegolezzo: l’oppio dell’oppresso.

In ufficio non tutti sono collaborativi e riescono a lavorare in team senza far nascere gelosie e ostilità. Anzi, alcuni cercano di metterti il bastone tra le ruote, screditandoti con il capo e parlando male di te.

Ma la verità é che queste tipo di tensioni si possono manifestare dappertutto e sinceramente non passa giorno in cui non trovo qualche ficcanaso che non si faccia i benamati cacchi propri. La scena del delitto può essere un ristorante, una palestra, in città e, più in generale, in una comunità. Può essere inverno… No, autunno… Ma magari anche primavera… Okay, ho deciso: estate. Può prendere chiunque: donne, uomini o chi ancora non ha deciso – insomma, siamo decisamente vaghi su stagione, luogo e protagonisti, ma vi assicuro che il tutto ha senso, ve lo giuro sul mio cane, che al momento non ho (oh, ragà, faccio la pirla, non la scrittrice di gialli, come lei, la mia amatissima Jessica Fletcher, che tra l’altro sono sicura avrebbe risolto il caso in quattro e quattr’otto e in tempo per l’ora del te).

Ritorniamo seri: E brutto quando pensi di poterti fidare di certa gente ma poi d’istinto senti un coltello incastrato tra la terza e la quarta costola… Sono per natura, molto aperta; ho sempre l’impressione di potermi fidare di tutti, ma perché non ho proprio il gene della malvagità, perché non penso che qualcuno possa anche solo minimamente o lontanamente infliggermi un dispiacere. Quindi, é così che da ben 35 anni vado avanti indietro per il mondo confidando tanto nel prossimo, dando credito a cani e porci. Ma sono anche 35 anni che il più delle volte la prendo abbastanza in quel posto, non accorgendomi, per stupidigia, di mettere ripetutamente il lupo nell’ovile. Mi é capitato non poche volte di dover passare sotto le forche caudine per colpa di gente che parla un minuto prima di pensare.

Cosa spinge una persona ad andare da tua madre, fratello, cugina, migliore amica, marito o capo e spettegolare a più non posso? Cosa si accende (o si spegne) nella testa di questi individui quando spifferano in giro roba che non li concerne o peggio: roba che non esiste, che si sono inventati di sana pianta? Ed é pericolosissimo, perché di solito questa gente aggiunge qualcosa alla propria versione dei fatti, facendoti passare ancora di più per una merda. Quindi se questi vanno a riferire una di queste calunnie (perché di questo si tratta) a tua madre, fratello, cugina o migliore amica, beh, hai ancora una chance di uscirne indenne, perché sono persone che ti conoscono. Tua madre é tua madre e ti difende a spada tratta (o almeno dovrebbe). Così come la tua migliore amica; l’hai scelta proprio per quello, perché ti fidi, perché magari ci litighi pure, ma nelle cose fondamentali la pensate allo stesso modo. Ma se si tratta del tuo capo, e hai la scalogna monumentale di non averne uno furbo, allora sei nel guano. Ammesso e concesso, che ti dia la possibilità di difenderti, ti può anche ascoltare, tu puoi anche portare le prove che ti scagionano, ma ormai il danno é fatto: ci sarà sempre quest’ombra di dubbio che incomberà su di te. Ed é per questo che le maldicenze, le ciarle, possono nuocere gravemente alla salute di una persona. In tutti i sensi; anche fisicamente.

C’è invece chi lo dice in faccia che non ti sopporta. E io preferisco di gran lunga! Ma – purtroppo – la maggior parte si nasconde dietro atteggiamenti finto-amicali, spesso virati a elogiarti per camuffare il loro disprezzo. Per smascherarli alcune volte basta fare più caso a quanto parlano di te, alle loro battutine con doppi sensi e soprattutto alle frecciatine seguite spesso da “sto scherzando ovviamente!” Invidiosa? Ma che io sappia fare una cosa più di te, non é necessariamente un mio pregio, ma un tuo limite. Quindi, perché invece di rendere la vita più difficile a me, non fai causa al tuo di cervello per inadempienza contrattuale? Beh, sempre a patto che tu c’é l’abbia un cervello.

Ma se ti prude talmente il culo che non riesci a stare seduta e senti la profondissima necessità di alzarti e fare qualcosa, ma allora fai qualcosa di produttivo: vai a cagare. Magari anche controvento, così la possibilità di arrecare danno ad altri rimpicciolisce a vista d’occhio. Vai… Vai a vivere in campagna, vivi la vida loca, vai a giocare a moscacieca sull’autostrada…  Basta che ti eclissi! Il segreto per essere zen? Tenere duro mostrandosi tranquilla. Loro non aspettano altro che vederti andare in escandescenza, per confermare che hanno potere su di te e sul tuo umore.

La verità é che le persone che continuano a parlare di questioni di poca importanza probabilmente hanno qualche problema nel loro animo. Ripetono all’infinito le stesse cose per essere elusive e per nascondere le loro difficoltà e sinceramente, ascoltarle fa sorgere dubbi nel cuore.

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