In ufficio… Capitolo terzo

8 di mattina. Ci troviamo in un ufficio qualunque nella “north country” per eccellenza. Parlo della Svizzera, dove fa bel tempo 30 giorni l’anno… Poi la temperatura cambia vorticosamente da caldo Buenos Aires a freddo Reykjavík, e se ti azzardi a mettere fuori il naso senza cappello (per il naso), ti prendi la polmonite come la Clinton.

Sono arrivata da poco e mi trovo ancora in modalità merluzzo surgelato, pronta ad essere impanata e diventare un bastoncino findus, che mi accorgo indistintamente del buio pesto che regna in questo posto… Le tapparelle erano abbassate.

Già che in questo buco sperduto tra le Alpi è sempre un tantino grigio (leggermente, eh); al massimo varia da argento a bianco scuro o nero cromato. Quindi con ste veneziane sprangate, era tutto ancora più tetro, sinistro… Faceva molto casa Addams di notte… Senza candele… Con la veranda che dà sul cimitero. Sudavo freddo e non so perché mi é sembrato di vedere l’ologramma di Dario Argento. *buuuuuuh* – *risatasinistradabrivido*

Suppongo: Evidentemente le avvolgibili si saranno congelate durante la notte. Sfido; è ottobre inoltrato e siamo già a meno 13 gradi, quindi penso che fosse quasi pronosticabile. Una dopo l’altra arrivano le amatissime colleghe e tutte fanno la stessa domanda (fessa): “Ma come mai non alziamo le tapparelle?” Le più comunicative (quindi non io) fanno partecipe le ultime arrivate furbe e “perspicacissime”, dell’intoppo elettronico e una dopo l’altra si mette l’anima in pace: finché il buon patrono delle tapparelle elettroniche non ci manderà qualche raggio di sole a sciogliere le stalattiti, noi dovremmo lavorare al lume di candela… E qualche lampadina.

E poi. Arriva: Er mejo! Anche lui fa la domanda del giorno (e te pareva); la replica ormai arriva in coro. Ma lui – er mejo – ha questa simpatica caratteristica che lo eleva dalla plebe: non ci crede! Perché? Semplice: perché non é stato lui a metter mano! Ecco. Diciamo, che il suo scetticismo é un antico „marchio di fabbrica“.

Dunque si dirige verso il pannello di controllo e comincia la sua corazzata contro le tapparelle congelate, le quali chiaramente, non si lasciano intimorire dal suo ditino nervoso e rimangono immobili. Cioè, non ci pensano manco per l’anticamera a darsi na mossa.

Bene. Il signorino quindi, rassegnato, si dirige verso la sua postazione di combattimento ed espira un fierissimo “almeno ci provato”. E certo, menomale che sei arrivato tu! noi abbiamo provato a farle muovere solo con la forza del pensiero, pirla! *palmface*

 

Attenzione: Quanto narrato è opera di fantasia. (Quasi) Ogni riferimento a cose, persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale. 

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