Scusa se non ti chiamo (più) amore…

Un lunedì mattina come altri. Letargici più che altro. Ore 8. Squilla il telefono. GIA??? Okay…

„Pron…“

„… Insommaaaaa! Certo che ha una bella faccia tosta! Ma come si permette?” – Beh, sarebbe più facile per me spiegare il perché mi permetto di fare non so che cosa, se capissi chi ho al telefono, il motivo di questa leggera collera e perché con quest’urlo degno di un re della giungla mi rompe il timpano prima che io possa fiatare!

Il pazientissimo signore inviperito che ho al telefono è stato vittima di un brutto colpo tiratogli dalla (quasi ex) dolce metà. La signora, visti i primi sintomi presentati dal marito nelle ultime settimane, ha deciso di prendere in mano la situazione ed improvvisarsi Sherlock Holmes. L’astuta coniuge sapendo che grazie alla legge svizzera sulla privacy, non sarebbe mai potuta risalire a nessuna informazione sul conto del marito, ha assoldato il suo „Watson“ e lo ha fatto chiamare il numero verde della compagnia telefonica. Questo spacciandosi per il titolare, aiutato dai suggerimenti della signora è riuscito ad oltrepassare l’ostacolo del controllo d’identità.

(PARENTESI: Sinceramente credo che ci siano ancora delle lacune nel sistema d’identificazione del cliente. Ma sai, se non hai a disposizione raffinati software usate dalla NASA e l’FBI, risulta difficile capire se sentendo una voce maschile, che risponde in modo correttamente a tutte le domande di verifica, il tuo interlocutore sia veramente il cliente in questione o una marionetta di una femmina pluricornuta con in mente un piano machiavèllico per farla pagare al fedifrago. CHIUDI PARENTESI)

Il collaboratore, convinto di essere in linea con il legittimo proprietario del numero, ha inviato il tabulato delle comunicazioni all’indirizzo contrattuale. La signora, intercettando la posta é così riuscita a risalire alle telefonate e ai messaggi inviati dal marito ad un numero sospetto a lei sconosciuto…

Sconosciuto finché, chiamando proprio questo numero si è ritrovata a chiacchierare con la segretaria dell’infedele, che con questo nome, sono sicura, la sa assolutamente lunga: Casanova!

E ora te la prendi con me? Apparte che se proprio ci tieni a limonare con la gentile signorina, fatti furbo e annienta le prove! E poi… Se proprio la vogliamo dire tutta, é tua moglie che ha infranto la legge più volte. Ci sono gli estremi per frode e violazione della riservatezza della corrispondenza postale, nonché della protezione dei dati personali. E mo che vuoi da me? Un consiglio professionale? Denunciala… Oppure, no, aspetta! Risparmia l’energia (e i soldi) per l’imminente divorzio!

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