Faccio outing: Sono oldskool!

Ebbene sì, esco dal riserbo: sono abbastanza vintage.

Avvolte.

La mia agenda, ad esempio. È fatta di una comunissima carta riciclata e (finta) pelle. Non uso ne l’iPhone ne l’Outlook per segnarmi gli appuntamenti, ma una specie di filofax formato XXXXL (pressappoco la taglia che portavo na volta). Si, ho un diario „taglia forte“! Ho sempre trovato piacevole fissare su carta anche solo un’impressione, un commento. E poi: é più immediata all’utilizzo. La tiri fuori e scrivi. E il mio diario… Oppure no… É un bloc-notes… Beh… Magari é un po’ un miscuglio di varie cose. Una sorta di segna-appuntamenti più o meno importanti, annotati rigorosamente con la biro. Blu. In più funge come praticissimo portaoggetti. E anche il posto dove incollo tutti i biglietti del cinema o dei concerti, dove ripongo disegni dei miei nipotini (tutti acquisiti) e foglietti che potrei anche cestinare, ma che per un motivo o per l’altro poi alla fine non faccio mai… Poi, ci sono liste, brainstorming e annotazioni sui post-it, che sembrano arrivare direttamente dal dopo-guerra, accartocciati all’inverosimile. Un allegro raduno di colori sgargianti, scarabocchi e ghirigori! Un posto dove (visto che mi rifiuto a usare la matita) ci sono un mucchio di pastrocchi e di conseguenza, si é accumulato tanto di quel correttore a nastro, che sto seriamente pensando di diventare azionaria onoraria della Tipp-Ex.

Lo so che questa situazione non si addice ad una ragazza moderna, una che sta vivendo nel delirio di questo 21. secolo. Lo soooo, che quando prendo fuori la penna e la „bibbia“ come la chiamano i miei amici, i facepalm si sprecano! Si, perché  sembra che il tempo abbia fatto un passo indietro nel tempo a quando nel Colosseo bazzicavano ancora i leoni. Ma, insomma… Semplicemente non mi fido al 100% di quello che hanno congegnato Steve, Bill e soci! Quindi, affido il compito di assistere il mio cervello (della misera dimensione di uno scarabeo stercorario) alla carta. Anche se al lavoro uso Outlook… Well, accetto con riluttanza quanto mi viene imposto. Ma tanto che mi frega? Io riporto tutto sull’agendona cartacea, meglio conosciuta come “la vera, ed unica copia backup”! 🙂 Ammetto che avvolte, quando mi manca il tempo le mie annotazioni hanno le sembianze di antichi geroglifici e per decifrarne il contenuto mi servirebbe l’aiuto di Robert Langdon, il professore di Harvard ne „il codice da vinci“. Ma, modestia a parte, penso di non avere una cacografia… Avete presente? Parlo di quelle calligrafie mostruose da dottore che quando segna qualcosa sulla ricetta, non sai se sia poi tanto umano quello che ha scarabocchiato sul papiro o se é un messaggio che manda alla sua astronave madre aliena che l’aveva abbandonato sulla terra per farsi venire a riprendere.

Ma forse, forse prima o poi mi deciderò a fare il salto e passare alle agende elettroniche. Chi lo sa? Penso che stilerò un elenco dei pro e dei contro… Magari su un foglietto… Uno di quelli che smarrirò nell’agenda. E voi? Siete antiquati o più alla moda?

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2 thoughts on “Faccio outing: Sono oldskool!

  1. vali says:

    achhh i finds ou cool so! hätti geduld würdi das ou so mache 😉 leider fohni meistens en agenda shön suber a, nähr wirds es dürenand oder shribe nöm shön und sho ishes mer verleidet 😀 drum: iphone (anke se una volta ho perso delle notes, leider…)

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  2. Vale says:

    Noooo non cambiare!! La tua agenda é troppo bella :)!! Ricordi, fogliettini, appunti. Io preferisco anche lo stile oldschool, tipo gli album enormi e pesanti con le nostre foto da piccoli.

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