In ufficio… Capitolo secondo (parte prima)

Ma ppppppooooooorca di quella grande bagascia lurida, pelosa e antipatica… Come si fa ad essere così maldestri dico io? Ma tra tutti i talenti, perché a me é toccato quello dell’essere imbranata a livelli incommensurabili?!

Sono appena arrivata in ufficio (amorevolmente chiamato: “er bunker”) e entro in ascensore…

1. Piano: eccolo lo specchio del terrore… Sono 15 anni che mi ci specchio ogni mattina appena arrivo e penso sempre la stessa cosa: „o mio dio! e io sono andata in giro COSÌ?!”

2. Piano: Che pallleeeeee… Sembra di dover arrivare nell’anticamera dell’inferno ogni giorno! Che du coglionazzi… Anche se oggi é venerdì… Sì, ma sono sola. Quelle due befane delle mie colleghe barra amiche barra consigliere di vita, nonché compagne di di merenda non ci sono e io devo scaldare la sedia fino alle 17:30, ma perché? PERCHÉ?! *tonodivoceshakespearianaeconardoredamelodrama*

3. Piano: ECCOMI! Fammi girare altrimenti se si aprono le porte e mi vedono che mi squadro cosi attentamente allo specchio e allo stesso momento insceno la morte del cigno dal delirio di dover passare questa giornata inutile in solitudine, mi prendono per i denti e mi portano alla neuro di corsa.

Okay… Usciamo… Menomale… Non c’é nessuno… Dai, muoviti. E facile, un piede davanti all’altro e sono fuori dall’ascensore… Ma no, la sottoscritta non riesce manco in questo. Na maccherona nata: faccio per uscire, ma aggancio l’asola del pantalone alla sbarra che si trova all’interno dell’ascensore e siccome sono „delicata“ e „leggiadra“ come un elefante in tutù mentre ha le doglie e dal dolore si dimena come una balena nella rete dei pescatori di sarde, nell’invano tentativo di liberarmi…

*streeeeeeeeeeeeeep*

(un suono molto famigliare al mio padiglione auricolare)

La cucitura all’esteriore della gamba destra cede e rimango con uno spacco nei pantaloni… Aaaaaaaaaaaah… Ma come si fa? Dai, forse ho lanciato una nuova moda: invece dello spacco alla gonna, un bello spacco al pantalone?

No, più che altro mi spaccherei la testa, visto che é marcia! „Ma daiiii… Non é grave!“, penserà qualcuno. Lo é invece… Lo é! Passerò tutta la giornata a tirarmi giù la maglia almeno ogni cinque secondi per paura che si possa scoprire il portone a questa “bellavista” e qualcuno ne potesse rimanere gravemente ferito, scioccato o gli potessero crescere dei melograni sotto le ascelle dal terrore!

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4 thoughts on “In ufficio… Capitolo secondo (parte prima)

  1. Alexandra says:

    Braavaa… jetzt bini froh das nid nur mir so sache passiere amene FR! 🙂

    Freumi jedesmal wenis mail ufmache und “thisismyvanella” gse…
    Super gschribe,come sempre…

    Alla prossima 🙂

    Liked by 1 person

    • thisiswhyimvanella says:

      Hahahaha… Alex! Absolut nid! Figurati. Succede anche di peggio, aber ebe… That’s me! Ig bi für sörigi Feedback mega giga dankbar, wüu ig weiss, dass es geschätzt wird. Danke für e support! Grande bacio!

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