L’ombra dell’invidia

Giuro. Ho un paio di vagoni pieni di difetti: sono cocciuta, lunaticissima, imprevedibile, ribelle, avvolte eccentrica, ammetto di essere anche permalosa e forse una delle ultime sognatrici. Mi piace la solitudine, e penso di essere abbastanza instabile e possessiva. Si, sono una testa di minkia avvolte, ma lo ammetto. Per tutti questi miei difetti, ne manca uno (okay, diciamo che ne mancano parecchi, ma meglio fermarmi qui, ve lo assicuro) Comunque, dicevo: Ne manca uno in particolare. L’invidia. Ne sono priva. Inesistente nel mio DNA. E perdo il lume della ragione quando percepisco questo tipo di sentimento altamente nocivo e distruttivo. E se me lo sento addosso cerco proprio di liberarmene con qualche rito apotropaico.

Secondo il mio umile parere, il paragonarsi fa parte di questo antipatico sentimento, e se ci si pensa bene è un atteggiamento da pirla: ognuno di noi é un „esemplare unico“. Non appena afferri questo ragionamento abbastanza lapalissiano, l’invidia scompare. Nessuno è o é stato uguale a te, e nessuno lo sarà mai. E sinceramente non c’é alcun bisogno di essere uguale a qualcun altro. Dov’é la soddisfazione nell’essere una riproduzione? Pecco di superbia se dico che io invece ci tengo ad essere solo e sempre un originale? Creare cose nuove, inedite. Nel limite delle mie capacità… Ma pur sempre mie. Sono un anticonformista con uno spiccato senso per la giustizia ed é per questo che mi fa imbestialire a livelli siderali il fatto che ci sono delle persone che imitano spudoratamente (in modo abbastanza maldestra) tutto ciò che si ritrovano sotto il naso e poi lo fanno passare per farina del loro sacco.

Personalmente non penso di essere specialissima, ma ho la fortuna di avere parecchie persone straordinarie intorno a me, che eccellano nell’avere una pazienza abissale con questo concentrato di difetti della sottoscritta. Semplicemente perché sono persone che mi vogliono bene e che per questo sono schiette con me. La sincerità può risultare sgradevole. Ma, nelle migliori delle ipotesi mi fanno notare delle capacità che ignoravo, mi appoggiano, fanno il tifo per me e il solo pensiero ad un mio probabile successo, li fa andare in visibilio. E poi, purtroppo ci sono loro: quelli che infieriscono perché logorati dall’invidia… Consiglio spassionato: fatevi na vita.

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