Giorno 18 – Descrivi in “twitteriano” (cioè in 280 caratteri) una giornata ideale

Trovare tanto sonno, x poter dormire più a lungo; ma non sola. 1 bella passeggiata lungo il Tamigi: in 1 mano 1 caffè e nell’altra la sua, gironzolando per Camden tutto il giorno x poter giungere a Somerset House x il tè delle 5. Il tutto in un incantevole giornata d’autunno…

(C’é l’ho fatta quasi subito… E sono stata anche brava. Sono solo 276 – LOL)

Day 16 – A letter to someone, anyone

To you.

Once you told me, you want someone to love, someone to take care for… You said, you do not have castle, but a heart to live in. And I’ve fallen for you.

I’ve fallen for your big heart, which has been mistreated too often,
I’ve fallen for your beauty, not just the beauty one can obviously see in your face, but also the beauty you have inside; the beauty of your soul,
I’ve fallen for your laugh, which is utterly contagious,
I’ve fallen for your smile which makes me giddy for no reason at all,
I’ve fallen for our late nights spent talking and for all those times I fell asleep with you in my ears,
I’ve fallen for how you can make my day better, even if I was on the verge of tears a minute before,
I’ve fallen for every second I get to spend with you, even if those seconds will always leave me wanting for more,

… Although we do fight over things, it only brings us closer.

I heart you.

Giorno 15 – Il più bel ricordo della tua infanzia

Senz’ombra di dubbio: tutte le estati passate in Italia con i miei cuginetti… Beh, “netti” – Oramai siamo cuginotti, perché – ahimé – siamo cresciuti.

Ma non sono svaniti i ricordi… Quelle estati da metà anni 80 a metà anni 90 sono senza dubbio entrate a far parte del patrimonio stabile della mia memoria. Quelle lunghe settimane di ferie passate nel mio Salento. Io e i miei cugini passavamo i pomeriggi a giocare in quella grande casa vicino alla scuola elementare del paesello. La stessa casa che aveva visto nascere e crescere un sacco di fratelli, sorelle, cugini e nipoti. C’era posto per tutti ed erano tutti i benvenuti. Sembrava di trovarsi dentro il musical di Garinei e Giovannini.

Ci divertivamo a rincorrerci. Perché quando sei piccolo gioisci così, correndo senza meta, improvvisando giochi di ogni tipo, saltando la corda e andando in bici. Di quei pomeriggi senza fine e senza limite, mi ricordo tante, tantissime risate, la spensieratezza e quando per merenda ti slurpavi il calippo o il cornetto Algida. E poi loro: gli imperdibili gavettoni! Venivo sempre presa d’assalto dai maschietti, perché non ero né agile né veloce (data la mia nota paffutaggine). Nonostante ciò preferivo di gran lunga stare lì che andare al mare con mamma, papà e il mio fratellino, con il quale non si perdeva certo occasione di attacar briga. Sì, ero una bambina dall’indole dispettosa e testarda; „virtù“ che nel tempo sono diventati elementi costitutivi della mia personalità.

La mia infanzia é stata a dir poco idilliaca. Quasi kitsch… A volte penso di rappresentare l’ultima generazione, la quale più grande preoccupazione dell’epoca era come vestire Barbie per l’appuntamento con Ken.

Tag 14 – Fasse deinen Tag stichwortartig zusammen

  • Albtraum
  • 4:30 Uhr: OMG! Abruptes Erwachen aus dem bösen Traum!
  • Mache mal die Augen wieder ein bisschen zu… Vielleicht, kann ich mich noch was vom geplagten und unruhigen Schlaf erholen
  • 5:30 Uhr: 1. Wecker… WAS?! Ich hab doch erst vor 5 Sekunden die Augen zugemacht. Was geeeht!?
  • Hin- und herzwälzen
  • 6:00 Uhr: 2. Wecker… Ich geb’s auf! Raus auf den Federn
  • Zurechtmachen; wachklopfen und schütteln, morgendlichen Waschungen, pflegen, zutapezieren, Beisserchen putzen!
  • Anziehen
  • Zum Bahnhof
  • Zug
  • Um Sitzplatz ringen und versuchen in der 20minütigen Fahrt wach zu werden
  • Kaffee
  • Kaffee
  • Ausdauer und Geduld auf die Probe stellen bzw. Nervenzusammenbruch umschiffen
  • Lunch: Warteschlange vor der Mikrowelle um das Mittagessen aufzuwärmen
  • … und 4. Kaffee
  • Dazwischen der übliche Büro-Wahnsinn
  • Auf der Zugfahrt zurück, meine zweite militärische Konfrontation
  • Zurück in die Heimat: Wahlweise Botengänge, soziale Zusammenkommen oder Verkriechen in den eigenen vier Wänden.
  • .. Ob Rindsragout, ein Soufflé und den Pudding en Flambé, einfach was zu mampfen!
  • Cinderella-Dasein ausleben: Putzen, Waschen, mit den Mäuschen und Vögelchen singen…
  • Duschen, pflegen, Haare waschen, legen und versuchen sie irgendwie zu bändigen, so dass ich am nächsten Tag nicht ganz wie eine Vogelscheuche aussehe.
  • Als TV-, Musik- und Social-Junkie muss ich mich unbedingt ein paar Stunden darin wälzen! Was sein muss, muss sein.
  • Wichtige Telefonate erldigen… Hehehe…
  • Abendgebet
  • Und so zwischen dem „AM“ und dem „EN“ schlafe ich ein.
  • schnaaaaarch

Day 13 – Put your music on shuffle, and post the titles of the first 10 songs

  • Rumour has it
    A like Adele or: Adoration! Always in 1st 
  • Salvami
    “Saaaaaalvaaaaamiiiii…”, the real Adele in my life, my little sister ADE. The charming rock-fairy with the tremendous voice. Go and have a look on her youtube: https://www.youtube.com/watch?v=fumw4WanNQU or facebook: https://www.facebook.com/adele.dimaiuta

  • Amen
    Takes up a lot of space on my iTunes: Italian music. An accurate twenty-four carat singer: Francesco Gabbani.
  • Part of your world
    Here we go… You got me: I’m a gargantuan Disney-fan… And probably a mermaid in my previous life.
  • Amico
    Renato Zero. The unquestionable Italian legend. His lyrics are authentic and pure avant-garde.
  • Jimmy’s Rap (from “Dreamgirls”)
    Jimmy’s got soul for sure… But he is also nutty as a fruitcake. Perfect mix! Love his crazy vibes.
  • How does a Moment last forever
    Again (and forever): Disney. Sorry but no sorry!
  • Suddenly, Seymour
    Another masterpiece by Alan Menken. Tiny singer, big voice. Impressive Ellen Greene.
  • Rule the world
    I fell in love with Take That half an eternity ago. This song especially remembers me to a great trip with two of the best guys I have met in my life.
  • One night only
    Both, the soul ballad and the disco version are terrific. But I become more and more sympathetic with the ballad, performed by the character of Effie White. A very beautiful sad story.

Giorno 12 – Ultimi 2 film visti

Victoria e Abdul

“Ispirato a fatti realmente accaduti… per lo più.”
Un’amicizia impossibile, una favola d’ altri tempi, “Vittoria e Abdul” riscrive l’attualità per dimostrare che lo straniero non è (sempre) una minaccia. Il film affronta il problema dell’integrazione con la potenza di una storia vera. Tutti avremmo bisogna di una Vittoria che si prendesse cura di noi, per trovare un rifugio sicuro nelle nostre fatiche quotidiane.
Detto ciò, non posso non sottolineare la straordinaria Dame Judi Dench: una sovrana coinvolgente.

Kingsman – Il cerchio d’oro

Sequel riuscito. Secondo me. Questa volta per salvare il mondo i gentlemen inglesi avranno bisogno dell’aiuto dei cugini americani, gli Statesman.
E poi c’è lui, il mio beniamino e quasi italiano: Colin Firth, che secondo me, può anche interpretare una pianta grassa, che sta lì, immobile per due ore e io gli darei l’oscar, l’orso d’oro di berlino e il David di Donatello!
Chicca? Il cameo di Elton John, che con quell’aura glam rock, interpreta sé stesso… ESILARANTE.
Ma la vera sorpresa è senza dubbio Julianne Moore che interpreta la villain Poppy Adams. Non l’ho mai vista vestire i panni di un inquietante megera.
Tasso alcolico esageratamente alto, tanto sangue, carne macinata per cannibali (n’angooooscia), qualche ossa fratturata e una storia zeppa di intrighi e suspense.

Tag 11 – Sprechen wir über Schwächen…

Es kommt darauf an wie man das Ganze anschaut:

– So manche Arbeitgeber würden mir das schöne Wort “temperamentvoll” als Schwäche aufdrücken.

– Das moderne Handbuch “Vorstellungsgespräch – kein Problem” aus dem Jahre 1996, das verstaubt in meinem Bücherregal steht, ratet an, eine eigene Unzulänglichkeiten so zu verpacken, dass man sie nicht mehr als totale Macke wahrnimmt, sondern als getarnte Stärke. Somit wähle ich: Perfektionist.

– Ich würde aber jetzt mal so frei von der Leber weg behaupten, dass meine grösste Schwäche, nur eine ist: Kaffee.